Far “respirare” una casa è un concetto che spesso crea confusione, personalmente ritengo la casa debba essere considerata come una “seconda pelle” abbiamo visto negli anni scorsi scelte errate tipo impermeabilizzare con membrane bituminose direttamente a contatto creando trappole per l’umidità-vapore-condensa, oggi invece abbiamo membrane impermeabili e traspiranti, isolante o coibente viaggia di pari passo e/o caratteristiche. Provo a fare un esempio che riporto spesso quando si ragiona sulla scelta di materiali isolanti: se indossiamo un impermeabile tipo nylon che sia di lana o altro non ci bagneremo, avremo molto caldo, ma suderemo, il sudore-vapore viene intrappolato in quanto non ne viene permessa la migrazione all’esterno (ponte termico ? ), condensa=bagnato, ovvero ci bagneremo in un caldo sudore, manterremo calore, ma svilupperemo muffe e funghi, se ti togli l’impermeabile e rimasti esposto alle intemperie quando sei caldo e sudato ti becchi pure un malanno. Se al contrario il nostro impermeabile è traspirante (vedi Gore-Tex), il nostro sudore migrerà all’esterno, noi saremo asciutti e comunque al caldo ed eviteremo ponti termici. Infatti edifici che applicano un cappotto con materiali non traspiranti, devono per forza in qualche modo far circolare l’aria per abbattere la condensa che si trova all’interno, nel caso contrario ci troveremo spesso a dover combattere contro le muffe. Ecco il motivo per cui negli ultimi anni sono esplose le vendite delle unità VMC le quali “sentono” l’aumento dell’umidità dell’aria, quindi la scambiano: fanno entrare aria fresca e uscire quella viziata e ricca di umidità causa di condensa. Per il periodo invernale lo spreco è minimo, poichè la tecnologia odierna permette il recupero del calore in uscita con almeno il 95% di efficienza.

Oggi abbiamo prodotti isolanti che mantengono inalterate le caratteristiche della muratura. Sono molto interessanti quei prodotti a basso spessore come ad esempio utilizzando una pittura additivata con NMX la quale permette un isolamento pari a 3–4 cm. di uno tradizionale, anche per l’irradiazione solare funziona molto bene, poiché si abbattono 10° su muri esterni e coperture, misuriamo oltre l’80% di respingimento irradiazione solare. Anche l’Aerogel è un ottimo isolante a basso spessore, costa qualcosa più dell’altro, ma possiamo decidere il “livello” di isolamento preferito aumentando lo spessore.